Abiti di scena: perché scegliere tessuti pregiati

Abiti di scena: perché scegliere tessuti pregiati

I tessuti pregiati rendono un abito di scena indimenticabile. Che sia per una piece teatrale o per un servizio di moda, deve lasciare il segno. E non parliamo soltanto di un puro impatto visivo ma anche della fattura. I tessuti dunque, anche in questo caso, rappresentano la nota distintiva.

I costumi teatrali hanno alle spalle una storia ricca di suggestioni e spunti interessanti. Dobbiamo risalire all’Ottocento e alla vedettes dello spettacolo, alle quali è intimamente legata la nascita e l’evoluzione di questo vestiario. Il tutto ebbe inizio in una rinomata maison de haute couture a Parigi, la sartoria di Charles Federick Worth. È lì che venivano creati costumi di scena curati nei minimi dettagli e per questo molto costosi. I tessuti, i pizzi, i ricami erano rifiniti a tal punto da enfatizzare la bellezza delle attrici.

Tessuti ballo e spettacolo

I tessuti usati per il ballo e lo spettacolo devono essere in grado di coniugare bellezza e praticità, resistenza e confortevolezza.

Alle origini, così come 50 anni fa, gli abiti sartoriali destinati allo spettacolo erano facilmente riconoscibili per la loro ottima fattura. Il merito non risiedeva solo nella manifattura sartoriale ma anche nelle stoffe pregiate che venivano usate. Oggi il mercato ha subito un’evoluzione ma, grazie a strumentazioni altamente tecnologiche, la creazione di abiti da scena rimane aderente alla qualità della fattura e della resa.

I tessuti più usati per gli abiti di scena sono la seta, per la sua lucentezza: i broccati, per la particolare texture; il taffetà, per la sua incredibile leggerezza. A queste vanno aggiunte le pailettes, irrinunciabili per i capi più eclettici.

Costumi per lo spettacolo e scelta del tessuto

La realizzazione di un costume per lo spettacolo che sia impeccabile sotto ogni punto di vista si fonda soprattutto sulla scelta del tessuto. Scegliendo una stoffa pregiata, come quelle presenti nei nostri stock di tessuti firmati, si è già a metà strada.

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