Fibre chimiche e tessuti di alta qualità: è possibile?

Fibre chimiche e tessuti di alta qualità: è possibile?

Le fibre chimiche rivestono un ruolo spesso sottovalutato nella creazione dei tessuti. Note anche con il nome di tecnofibre, sono ottenute attraverso reazioni chimiche e contemplano due tipi di fibre, quelle artificiali e quelle sintetiche.

Le fibre chimiche attualmente affiancano le fibre naturali (cotone, lana, seta, ecc.) nell’eterogeneo panorama dei tessuti e delle relative lavorazioni. Mentre infatti la tradizione originaria prevedeva unicamente l’utilizzo di fibre tessili derivanti da sostanze naturali di origine vegetale, animale e minerale, oggi l’avanzamento della tecnologia ha portato alla scoperta di nuovi materiali. Scoperta che ha aperto un nuovo mondo, quello dello sviluppo di fibre artificiali e sintetiche che vengono usati anche per i tessuti firmati.

Le due tipologie di fibre chimiche: artificiali e sintetiche

Esistono due tipologie di fibre chimiche:
– le fibre artificiali, ricavate dalla cellulosa la quale poi viene dissolta chimicamente nella fase iniziale della loro lavorazione. Le più conosciute sono la viscosa e l’acetato.
– le fibre sintetiche, ricavate da sostanze chimiche, come il petrolio, attraverso un processo complesso che prevede il passaggio da monomeri a polimeri. Le fibre sintetiche sono destinate ad usi diversi e le più note sono l’acrilico, il nylon, l’elastan e il poliestere.

Le fibre chimiche compaiono per la prima volta nella seconda metà del 1800, sotto la spinta della necessità di nuovi materiali che potessero essere utilizzati in nuovi capi di abbigliamento, come i collant.

Le fibre chimiche rispondono a diverse esigenze

Con il passare degli anni si è assistito ad un aumento esponenziale dell’utilizzo di fibre sintetiche. Queste rispondono ad esigenze diverse, e nello specifico:
– necessità di fibre meno costose;
– bisogno di nuovi tessuti in grado di soddisfare le richieste dei consumatori;
– possibilità di effettuare miscelazioni di fibre naturali e fibre chimiche.

In riferimento a quest’ultimo punto, chi si occupa di produzione di tessuti ma anche i rivenditori di tessuti sanno bene che il blending di fibre naturali e fibre chimiche possono sortire grandi effetti. La qualità di una fibra può migliorare o completare le caratteristiche di un’altra: può, ad esempio, essere incrementata la peculiarità di un capo come l’impermeabilità o cambiato l’aspetto di una fibra, a livello di colore o decorazione.

Le mischie di fibre naturali e di fibre sintetiche presentano dunque grandi vantaggi, permettendo di sfruttare le caratteristiche migliori di ogni fibra coinvolta oltre a ottenere effetti estetici e decorativi molto particolari.

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