Tessuto sangallo: storia e utilizzi

Tessuto sangallo: storia e utilizzi

Il tessuto sangallo è una tipologia di pizzo che si caratterizza per ricami traforati o pieni a rilievi.

Nato nel primo Ottocento, il sangallo più conosciuto è in cotone o in lino ma la base può essere anche in seta o nylon. In ogni caso, è impossibile non riconoscere questo tessuto in mezzo a tanti.

Storia del pizzo sangallo

San Gallo, in Svizzera (Sankt Gallen, nell’omonimo cantone) è la città madre di questo prezioso tessuto. La tradizione tessile, che affonda le sue radici addirittura nel medioevo, conobbe un periodo di grande floridità nel 1800 e poi ulteriore sviluppo nel ‘900, sotto la spinta della rivoluzione industriale. A beneficiarne, infatti, furono soprattutto le fabbriche tessili.

Uno dei momenti che vengono storicamente ricordati vide la nascita della prima macchina da ricamo a mano ad opera di Josse Heilmann. Da allora la tessitura potette avvalersi di ben 300 aghi che riuscivano a lavorare simultaneamente, ricamando il motivo sul tessuto. F.E. Rittmeyer e F.A. Vogler in seguito adattarono il macchinario per la produzione in serie.

Durante la I Guerra Mondiale il sangallo riscosse grande successo, complici le donne nobili che lo usavano per i loro vestiti eleganti. Da secoli il riscontro è rimasto invariato, grazie anche a numerosi stilisti che ne hanno fatto un tessuto ideale per la realizzazione di abitini, camicette, gonne e corpetti.

Quando si usa il sangallo

Il sangallo è un tessuto fresco che può essere usato in tutte le stagioni, ma dà il meglio di sé in quella primaverile ed estiva. Ora come alle origini campeggia in tante collezioni moda primavera/estate e viene utilizzato anche per decorare capi di lingerie, per impreziosire stoffe o tessuti, dalle tende ai cuscini, dalle tovaglie alle lenzuola.

Si può scegliere tra modelli di spessore sottile o doppio, per ricami che possono essere di tipo basso o alto. Applicato sugli orli delle camicie e sulle scollature, contribuisce a creare dei dettagli veramente raffinati.

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